Se non canto moro

Laboratorio intensivo di canto popolare a cura dei Vincanto

Venerdì 21 luglio e sabato 22 Luglio 2017

orario 10-13 / 15-18

Nel mondo popolare il canto restituiva presenza e dignità anche a chi era costretto ad una vita di miseria e possedeva a mala pena se stesso, la propria voce.

Il corso ha l’obiettivo di far (ri)scoprire ai partecipanti il piacere del canto oggi, approfondendo la conoscenza dello strumento “voce” e sviluppandone le relative potenzialità tecniche e espressive, utilizzando il repertorio di tradizione orale italiano.

Il nostro lavoro prenderà le mosse dalla vocalità e dal canto corale in special modo, al quale sarà dedicata la gran parte del tempo. Attraverso giochi ed esercizi collettivi, cercheremo di porre l’attenzione sulla dimensione sociale del cantare insieme, senza dimenticare di far emergere anche le caratteristiche di ogni singola voce. Esploreremo i canti di diverse regioni italiane dedicando anche ampio spazio all’ascolto e alla contestualizzazione dei repertori che affronteremo.

Cercheremo di fornire delle indicazioni di tecnica vocale di base per chi non ne ha e proveremo ad approfondire gli aspetti tecnici legati in particolare all’estetica del canto contadino. Ci soffermeremo sull’osservazione e l’analisi dell’emissione vocale dei brani che affronteremo, diversa a seconda della diversa provenienza regionale, per poi provare a riprodurla e reinterpretarla. Partendo dalla musica di tradizione orale toscana, cercheremo poi agganci tematici o musicali con la musica di altre regioni, provando ad analizzare anche i diversi modi di utilizzare la voce al nord Italia, al centro, al sud e nelle isole.

Nel mondo contadino numerosi canti scandivano il calendario agricolo e l’esistenza stessa delle persone. Si cantava per augurare un buon anno o un buon raccolto, scongiurare malattie o carestie, mantenere vive le storie della vita di Gesù o dei molteplici santi che venivano pregati. In occasione delle principali feste religiose, come la Pasqua o il Natale si cantava un repertorio “altro” di canti che in chiesa spesso non potevano entrare perché giudicati non aderenti alla liturgia, talvolta addirittura pagani. Il laboratorio sarà dedicato i canti rituali, ai canti di questua, ai canti legati allo scorrere del tempo e delle stagioni, ai canti sociali, di protesta, ai repertori legati all’infanzia, ai canti dei migranti, dei soldati coscritti e delle donne.

Gli incontri saranno incentrati sulla pratica di canto corale dei vari filoni di canti popolari. Affrontando i canti sarà fornito un inquadramento storico, utilizzando anche materiale audio e video e indicando una bibliografia essenziale.

Lungo questo viaggio ci imbatteremo in numerose figure di cantanti, storici e ricercatori, che con il loro lavoro paziente ed appassionato ci hanno permesso di poter conservare questo immenso patrimonio.

Si consiglia di vestirsi con abiti comodi e di portare una coperta e\o un materassino per lavorare a terra.

A chi si rivolge:

Non sono richieste capacità particolari in campo vocale e musicale, né la capacità di leggere uno spartito o suonare uno strumento. Il seminario è adatto sia a chi è interessato ad approfondire la propria tecnica vocale sia a chi vuole avvicinarsi nello specifico ai repertori di tradizione orale italiani in veste di cantante o anche semplicemente come fruitore più consapevole.

Il corso sarà articolato in 2 lezioni di 6 ore ciascuna. Le lezioni saranno tenute da uno o più membri del gruppo musicale Vincanto.

Costo: 80 euro

Per informazioni e iscrizioni: Telefono: 329 2144766

Tutti i giorni dalle 14.00 alle 21.00

Mail: centrostudimimami@gmail.com

Facebook: Mimàmi – Centro Studi per Aspiranti Attori

Il laboratorio si svolgerà presso il Centro Studi per Aspiranti Attori Mimàmi

Via Aurelia Nord km 367+257

Pietrasanta (LU)

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