Siamo arrivati al 2010. State seguendo? State connessi che alla fine del percorso forse ci sarà una ulteriore sorpresa!

Nel 2010 facemmo tanti concerti in giro per a Toscana e a fine anno suonammo anche nella capitale: una serata organizzata dal circolo Gianni Bosio in un confortevole locale, difficile però da raggiungere a causa di un diluvio torrenziale (nel pomeriggio mentre passavamo nei giardini del Quirinale, durante una visita speciale, il cielo regalò addirittura un po’ di neve).

Ci piace ricordare che nel 2010 la nostra attività didattica in trio era a pieno regime; spendemmo molto tempo a insegnare i canti popolari ai bambini della scuola primaria, ai ragazzi del liceo, agli adulti del coro Agorà, e tutte queste esperienze ci hanno dato molte soddisfazioni e insegnato moltissimo. Con i bambini avevamo iniziato due anni prima, a Calci, grazie alla maestra Graziella Rossi che ci coinvolse dopo averci ascoltati suonare (il destino volle che avessimo appena finito di scrivere la nostra prima presentazione per proporre dei laboratori nelle scuole). Non ci saremmo fermati per diversi anni, incontrando come gruppo anche le scuole di Bassa, Cigoli e Santa Croce sull’Arno. Possiamo dire che abbiamo fatto conoscere a centinaia di bambini i canti della tradizione orale (è capitato di ritrovarne alcuni ormai maggiorenni che ancora si ricordavano le canzoni).
Il repertorio? Canti infantili, canti di lavoro, canti di festa, canti rituali, senza precludere niente. Anche molti canti narrativi: si sa che le storie, anche quelle truci, appassionano molto i bambini. Far cantare due versioni di “Donna lombarda” ad alcune quinte è stato il massimo! Il tutto cercando di mantenere i melismi, i fiati a metà delle parole, insomma…le principali caratteristiche stilistiche dell’estetica del canto popolare, nonché lo spirito delle canzoni, contestualizzando i periodi e rendendo accessibili testi, a volte quasi incomprensibili per i bambini.
Nel tempo poi abbiamo ideato e realizzato alcuni progetti didattici tematici, come quello dedicato al viaggio e all’emigrazione o quello sui canti popolari del solstizio d’inverno, fra Natale, Capodanno e Epifania. Abbiamo scritto anche due spettacoli, con parti narrate intrecciate a canti popolari, movimenti e cori parlati (uno ispirato a “L’Uccel bel verde” trascritto da Italo Calvino e l’altro a una leggenda locale del comune di San Miniato, quella di “Fonte alle fate”). Nel 2013 in una quinta di S.Croce sull’Arno composta da 26 alunni, facemmo un laboratorio di musica popolare dal mondo ispirato ai paesi di provenienza di alcuni bambini presenti in classe (Marocco, Senegal, Albania e Pakistan: il mondo in classe, diceva giustamente la maestra Enza). Grazie alla capacità di sognare della maestra, la stessa classe a settembre del 2014 partecipò all’inaugurazione dell’anno scolastico al Quirinale in diretta RAI, esibendosi accompagnata dalla fisarmonica di Simone e dall’orchestra della RAI (con nostro grande disappunto abbiamo scoperto che nel video riscontrabile su youtube purtroppo siamo stati tagliati!!); fra i brani, arrangiati per l’occasione, un canto  arbëreshë  dal Molise, raccolto e registrato da Carpitella nel 1954 e da noi trascritto e insegnato ai bambini. Unico rimpianto quello di non essere riusciti a far dire la parola “arbëreshë” a Fabrizio Frizzi, che presentava la serata.
Alla fine di ogni percorso didattico era d’obbligo una restituzione/concerto finale. E nel finale del concerto spesso un canto che riuniva dalla prima alla quinta, tutta la scuola. Il canto finale era quasi sempre “La storia del grillo e della formica”, forse il più gradito ai bambini. Che energia! Quando il grillo si spacca il cervello, i bambini cantano più forte e convinti, divertendosi e sprigionando una tale vitalità che la morte viene veramente per un attimo sconfitta dalla musica. Come disse una volta Caterina Bueno: “Ve lo immaginate cento persone che cantano il grillo? A un certo punto tutto può essere rivoluzionario”. Fidatevi, funziona alla grande.

Abbiamo preparato un video con alcuni momenti della presentazione del primo laboratorio che facemmo. Eravamo nella piazza principale di Calci, di fronte al Comune, ed era il 4 Giugno 2009.

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