Pronti? Comodi? Ecco a voi un riassunto nel nostro 2011!

Il 2011 è stato in assoluto uno degli anni in cui siamo stati più attivi, non solo come quantità di concerti ma anche per la varietà delle esperienza, dei committenti e delle collaborazioni. In più eravamo attivissimi con la didattica (laboratori alle elementari, al liceo, con gli adulti del coro Agorà di Pisa e, quell’anno, anche del coro del Circolo ARCI di Gambassi). Nel 2011 ci fu anche la prima (meravigliosa) edizione ufficiale del Festival “A piena voce” al Circolo Agorà, con proiezioni di film, seminari e concerti (parteciparono Francesca Breschi, Sara Modigliani, Rudi Assuntino, Pilade Cantini e Marzio Matteoli).

In gennaio suonammo in un’aula universitaria pisana, con la partecipazione del Coro Agorà, orgogliosi di ricordare il centenario della morte di Pietro Gori, ma quell’anno, in barba al cavaliere dell’Anarchia, il tema dominante fu poi invece quello del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Lo stato italiano evidentemente elargì un bel po’ di soldi per onorare se stesso, perché fummo coinvolti in diversi progetti che in qualche modo ruotavano attorno a questo tema. Suonammo in molte iniziative legate alla ricorrenza, ad esempio alla biblioteca di Castelfiorentino per la presentazione di un libro sulle donne nel Risorgimento, a Fauglia con il coro Etno-Jazz Guido Monaco di Livorno e in varie serate organizzate da Slow Food, una delle quali in un luogo davvero suggestivo, l’anfiteatro naturale di “Villa la Selva” nelle campagne vicino a Ponte a Elsa, con San Miniato illuminato che faceva da scenografia; quella sera dopo di noi suonò Riccardo Marasco. Con lo Slow Food (era il periodo della presidenza di Raffaella Grana) avevamo avviato una collaborazione già dal 2010, animando l’iniziativa “Un arcipelago di isole slow”, una tre giorni fra Isola di Capraia, Isola del Giglio e Isola d’Elba, con convegni, gustose mangiate in posti suggestivi (anche se a volte un po’ bui) e passeggiate. Ma, tornando al 2011, la cosa più carina legata alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia fu senza dubbio lo spettacolo “Le tre donzelle”, che ci diede occasione di conoscere il grande Marco Azzurrini (grazie alla mediazione del Teatrino dei Fondi di San Miniato che ebbe l’idea di farci collaborare). Lo spettacolo raccontava, con la raffinata ironia di Marco, il breve passaggio di Garibaldi a Pisa (presso appunto l’Hotel “Le tre Donzelle”) e lo rappresentammo diverse volte, ad esempio al festival “Multiscena” di Vinci e al “Certosa festival” di Calci, sempre divertendoci tantissimo.

Effettivamente però il 2011 fu proprio un anno speciale, perché, al di là delle celebrazioni per l’Unità d’Italia, capitarono tante altre cose e si avviarono diverse collaborazioni poi durate negli anni. Ad esempio suonammo per la prima volta al Teatro dello Scompiglio di Lucca, di nuovo alla festa del Primo Maggio al De Martino (coinvolgendo anche il Coro Agorà in una delle sue migliori fasi) e contribuimmo ad organizzare il terzo raduno del deposito.org al circolo Agorà di Pisa, dove tenemmo anche un laboratorio e avemmo l’occasione di conoscere tanti nuovi amici (eccovi un video del laboratorio:

sullo stesso canale trovate altri bellissimi video di quella giornata).

Suonammo perfino l’ultimo dell’anno, al Circolo ARCI dell’Isolotto a Firenze, per iniziativa del De Martino. Un bellissimo modo per salutare un anno così ricco insieme a amici e compagni.

Come se non bastasse, sempre nel 2011 iniziammo la nostra collaborazione anche con l’attore Andrea Giuntini per non uno ma ben due spettacoli: uno dedicato alle novelle di Renato Fucini (“Nel calamaio del Fucini”) e l’altro per raccontare un fatto di cronaca degli anni quaranta ancora molto vivo nella memoria locale: l’omicidio di Elvira Orlandini, (“Chi ha ucciso la bella Elvira?”), su testo di Riccardo Cardellicchio. Lo rappresentammo al Festival “11 lune” di Peccioli e in un altro paio di occasioni, appassionando il pubblico.

Oltre alle collaborazioni con altri in questo anno cominciammo a dare forma anche ad alcuni dei nostri spettacoli tematici, poi rimaneggiati e perfezionati negli anni successivi: sul lago di Massaciuccoli, in un 25 aprile ventoso, presentammo il nostro “Partigiani fratelli maggiori”, al festival “Altra terra” di Asciano Senese rappresentammo il nostro spettacolo sull’emigrazione italiana “Trenta giorni di nave a vapore” (che in realtà aveva debuttato nel 2010 al festival Harambè di Empoli), per sostenere il Cinema Arsenale di Pisa eseguimmo il nostro programma sulle donne (“Sebben che siamo donne”, che avevamo iniziato a sviluppare nel 2009 in occasione di un concerto alla Casa della Donna di Pisa) e, soprattutto, su commissione dell’Istituto Storico della Resistenza di Grosseto, nacque il nostro spettacolo sulla Resistenza antifranchista, “Pueblo que canta no morirà”, rappresentato per la prima volta nel mese di gennaio al teatro industri di Grosseto. Fu un lavoro davvero enorme che ci impegnò per circa sei mesi di letture, ascolti, ricerche d’archivio all’istituto Ernesto De Martino, studio di materiali consigliati da amici, trascrizioni, traduzioni, prove. È stato uno dei progetti in cui ci siamo sentiti emotivamente più coinvolti ed eravamo veramente emozionati quando ci trovammo in teatro a rappresentarlo, nell’ambito di un convegno sui volontari italiani che parteciparono alla guerra di Spagna, di fronte quindi ad un pubblico internazionale e competente. Purtroppo abbiamo avuto occasione di replicarlo solo in occasione di un altro convegno nel 2014, peraltro in un altro teatro bellissimo (il teatro Storchi di Modena), ma della prima replica ci resta una ripresa integrale che fu realizzata dall’ISGREC. Quelle ripreso sono successivamente state pubblicate in un DVD che è stato in commercio per alcuni anni ed è oggi esaurito. Proprio per questa ragione abbiamo deciso di pubblicare il video su youtube e ora potete gustarvelo. Lo sappiamo: c’è qualche imperfezione nella pronuncia. Facemmo del nostro meglio ma qualcosa ci sfuggì. In seguito siamo migliorati, chi ne volesse la prova può invitarci a rifarlo, provare per credere!

Ma non è finita qui! Il 6 Giugno 2011 la nostra amica Viviana Pandolfi ci fece una intervista radiofonica per Radio Blu Arona. Abbiamo montato sull’audio tutte le nostre foto del 2011. Durante la trasmissione furono mandati diversi brani registrati live al Cinema Arsenale nel concerto che ci avevamo fatto in aprile. Eccola:

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