Siamo già a marzo. Eccovi i Vincanto nel 2014…

I Vincanto condividono oltre all’amore per la musica di tradizione orale anche la passione per i cantautori italiani; anche prima di essere i Vincanto, infatti, separati, in duo, assieme o con altri abbiamo spesso frequentato quel mondo. Inizialmente quando affrontavamo quel tipo di repertorio ci presentavamo come “I magic Shop (e l’esoterismo di René Guénon)” e questo ci faceva tanto ridere. Ci piace ricordare anche il progetto “Umbre de Muri”, una formazione attiva fra il 2005 e il 2006 dove oltre a noi tre erano coinvolti molti altri bravi musicisti e con la quale realizzammo una nostra interpretazione de “La Buona Novella” di Fabrizio De Andrè. Nel gennaio 2014 portammo in scena, in un MUVE di Empoli gremito ed emozionato, un nostro lavoro interamente dedicato a Fabrizio De Andrè, in cui rielaborammo alcuni brani dell’artista genovese: ricordiamo con particolare affetto e soddisfazione una versione totalmente a cappella de Il suonatore Jones.  Il 2014 fu un anno importante, sempre per restare in tema, anche per il duo composto da Simone e Alessandro, i Nichel, che portarono spesso in giro dal vivo il loro disco d’esordio “Dopo la fine del mondo”.

Anche sul fronte della ricerca nell’ambito della musica di tradizione orale però non eravamo fermi; ad esempio il 2014 fu dedicato alla riscoperta dei canti rituali e magici legati al ciclo stagionale, con lo spettacolo “Grano grano ‘un carbonchiare”; ne trovate qua sotto un piccolo estratto registrato nel marzo di quell’anno al Teatro della Compagnia di Castelfranco. Il brano è “O Rondinella”: era la prima volta che eseguivamo questo arrangiamento al quale ci siamo poi molto legati perché è diventato uno dei brani che più ci piace proporre anche ai nostri laboratori (nei contesti più diversi).

Ci furono anche delle trasferte molto belle: portammo la nostra musica sui colli Euganei, in Veneto, nell’ambito di una iniziativa di Slow Food che ci fruttò tra l’altro diverse bottiglie di ottimo vino e tornammo a proporre “Pueblo que canta no morirà”, questa volta nella splendida cornice del Teatro Storchi di Modena.

Il 2014 fu un anno un po’ particolare, perché un problema di salute di Ilaria (poi risolto) rallentò un po’ le nostre attività e rimescolò in parte le carte dei nostri impegni, portandoci a rivedere le nostre priorità e a fermare per qualche mese la nostra attività concertistica. Come ogni momento di riflessione anche questo si rivelò utile e produttivo e possiamo dire che ne uscimmo rafforzati e ancora più determinati, pronti per un 2015 scoppiettante!

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