Sto caricando la mappa ....

Data/Ora
Date(s) - 28/09/2017
8:00 pm - 11:00 pm

Location
Circolo ARCI Ponterotto

Categorie


Presentazione del nuovo disco ‘Il canto rovesciato” al Circolo di Ponte Rotto.
Il circolo si trova a Empoli, 50 metri dall’uscita Fi-pi-li empoli est.
Ore 20:00 Apericena (Costo 7 euro con una bevuta inclusa)
ore 21:30 Concerto (Ingresso libero)Aprirà il concerto il Coro Popolare Mirincoro

Il canto rovesciato è un disco che rispecchia la direzione principale che ha preso il lavoro dei Vincanto negli ultimi anni, dove cioè sono in evidenza le voci e la polifonia, spesso a cappella, e dove possiamo trovare brani provenienti non solo dalla Toscana ma anche da altre regioni sia del sud che del nord, tutti in arrangiamenti originali del gruppo. Lo stile del trio tenta di coniugare attenzione filologica e libertà espressiva, a partire dalla convinzione che la musica di tradizione orale sia un mondo con una sua peculiare estetica che merita di essere valorizzata nella sua specificità, poiché in questa diversità sta il suo vero valore (anche per questo è un canto “rovesciato”). I Vincanto tentano di percorrere questa strada con la loro ricerca sul timbro e sull’armonia, riducendo all’osso la strumentazione e cercando di mostrare la bellezza e la complessità dei repertori di tradizione orale italiana: privati di inutili fronzoli che apparentemente dovrebbero “nobilitarli” o renderli più fruibili al vasto pubblico, questi repertori risultano tanto più attuali nei contenuti e contemporanei nella loro forma.
Il canto rovesciato è il canto di quella parte di umanità che di solito era costretta a sopportare le ingiustizie dei padroni, a partire per guerre che non aveva voluto o per terre lontane in cerca di diverse opportunità. Una umanità che ogni tanto però alzava la testa ed era in grado di lottare per rivendicare i propri diritti, che sapeva esprimere in un canto la propria volontà di esistere, anche solo raccontando la propria condizione.
In questo disco troverete le storie di molti uomini e donne coraggiosi, che hanno lottato per rendere il luogo dove vivevano un posto dove si potesse vivere una vita più giusta e dignitosa e che sono spesso stati completamente dimenticati, come Lorenzo Panepinto, una figura che ci mostra la faccia di una Sicilia che vuole uscire dal rapporto di sudditanza nei confronti delle culture mafiose e padronali, che oppone il proprio corpo e la propria vita all’ingiustizia e alla sopraffazione.
Un canto rovesciato, “l’altro” canto, quello lontano dalle pagine della storia ufficiale, dalla storia scritta dai padroni e dai generali, quello degli intellettuali come Gianni Bosio, che “andavano a scuola dal popolo”, intellettuali rovesciati, appunto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *