Partigiani fratelli maggiori-Domeniche resistenti

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Data/Ora
Date(s) - 22/04/2018
8:15 pm - 11:30 pm

Location
Circolo ARCI Brusciana

Categorie


Domenica 22 aprile
Per il ciclo delle Domeniche Resistenti:

◈ Vincanto in:
“Partigiani fratelli maggiori”

concerto dedicato al tema dell’antifascismo e alla Resistenza, visto da varie angolature: dai canti classici che nacquero “sui monti” e che venivano cantati dai partigiani, pieni di speranza e orgoglio, a quelli nati sotto il regime fascista e quello franchista in Spagna, più sarcastici e insieme
più malinconici; dalle ottave di Emilio Pallesi detto “Il Beìni”, poeta contadino diSanta Croce sull’Arno, che compose una “Storia del fascismo dalla nascita alla morte”, ai brani pungenti, ironici e profondi dei “Cantacronache”, gruppo che alla fine degli anni cinquanta si occupò molto di questi temi, componendo canzoni
originali (come “Tredici milioni” e “Partigiani Fratelli maggiori”) e mettendo in musica testi di grandi poeti come Italo Calvino (“Oltre il ponte”).

Canzoni che sono vere pagine di storia, importanti come documenti, e insieme di grande valore musicale e poetico. Gli arrangiamenti, volti innanzitutto alla comprensione dei significati, sono freschi e brillanti, anche se non mancano momenti in cui la grande profondità dei testi è resa dalle nude voci dei tre cantanti (come ne “Il bersagliere ha cento penne”). Un viaggio in musica in una pagina importantissima della nostra storia recente, che ci fa ancora molto riflettere sul nostro presente e sul nostro futuro.

◈◈Vincanto:
Ilaria Savini, voce
Alessandro Cei, voce e chitarra
Simone Faraoni, voce e fisarmonica

Fondato nel 2003 da tre musicisti toscani poco più che ventenni ma già con una solida formazione musicale alle spalle, con l’obiettivo di studiare, riscoprire e riproporre i repertori di tradizione orale italiani. Inizialmente concentrato in Toscana, il loro lavoro si allarga poi sempre di più anche ad altre regioni italiane, avvicinandosi a fonti “di prima mano”, quando accessibili.
Il trio ha esplorato temi come l’emigrazione italiana, la Resistenza e la vita delle donne nel mondo contadino, dando vita a concerti tematici e spettacoli teatrali, collaborando assiduamente con attori, registi, enti e associazioni dediti alla valorizzazione del canto popolare o della storia locale.
Il gruppo negli anni matura un proprio stile di riproposta che tenta di coniugare attenzione filologica e libertà espressiva, a partire dalla convinzione che la musica di tradizione orale sia un mondo con una sua peculiare estetica che merita di essere valorizzata nella sua specificità, poiché in questa sta il suo vero valore. I Vincanto tentano di percorrere questa strada con la loro ricerca sul timbro, sull’armonia e anche sul contesto storico-sociologico dei brani che propongono, riducendo all’osso la strumentazione e cercando di mostrare la bellezza e la complessità dei repertori di tradizione orale italiana: privati di inutili fronzoli che apparentemente dovrebbero “nobilitarli” o renderli più fruibili al vasto pubblico, questi repertori risultano tanto più attuali nei contenuti e contemporanei nella loro forma.

◈◈◈ Dalle ore 20.00: La ricca Cena Buffet del Circolino a costi popolari, dove proponiamo grande varietà di antipasti, insalate, primi piatti, pizza bio e schiacciatine, con un occhio sempre attento alle esigenze vegetariane e vegane. Il costo dell’apericena varia secondo la serata e l’offerta gastronomica.

◈◈◈◈Le Domeniche Resistenti:
Per tutto il mese di aprile gli eventi domenicali del Circolo si dedicano alle vecchie e nuove Resistenze.
In un momento storico nel quale “le ideologie non esistono” o “non servono” più, ma nel quale anche accade che si spari, per strada, ai migranti facendo il saluto romano, che si uccida un “uomo nero” per risparmiare “una famiglia bianca”, o che i monumenti alla Resistenza al nazifascismo siano sfregiati con svastiche, è doveroso e necessario ricordare come in Italia e nel mondo persistano sacche di Resistenza.

Per rinnovare il nostro più prezioso esercizio di Memoria, ricordando la Resistenza che fu, e per l’approfondimento delle Resistenze dell’oggi.

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