Meno cinque al nostro diciottesimo…si comincia a parlare di tempi molto recenti. Ecco qualche nota sul 2016.


Qualche volta, negli anni, ci è capitato di suonare alle feste di paese: fra tutte “La festa della civiltà contadina” a Montefoscoli ci è piaciuta parecchio. Montefoscoli è un paese che se non ci siete mai stati (cosa molto probabile) vi consigliamo di passarci, farci un giro, senza pretese: non c’è nulla di ché, ma non si ha l’impressione che manchi qualcosa, c’è un bel panorama, un bel tramonto e questo basta. Non vi diremo altro.
Alcune volte ci è capitato invece di suonare in posti decisamente brutti. La “Sala Topical” sotto al circolo ARCI di Montespertoli – e gli vogliamo bene a Montespertoli, eh – è fra questi. Però, c’è un però: Se non ci fosse stata la Sala Topical non ci sarebbe stato un luogo sufficientemente grande e funzionale per fare la mattinée in occasione della “Giornata della Memoria” del 27 gennaio 2016, in cui suonammo per i ragazzi delle scuole medie. E sarebbe stato decisamente un peccato, perché fu un bel momento. Quindi viva i luoghi brutti, che però ci sono e ci fanno fare i concerti.
Pochissime volte ci è capitato di suonare in pub, bar o altri locali simili. Nel 2016 suonammo al Tesla Science bar a Montelupo F.no. Nella sua breve vita, il Tesla fu un esperimento interessante: fra le altre cose, dava molto spazio anche alla musica originale e indipendente, dal vivo. Vi consiglieremmo di farci un salto, anche lì, ma purtroppo (per voi) ha chiuso da tempo. Si sa, le cose belle non durano (a parte i Vincanto).
A tutti e tre è sempre piaciuto parecchio Franco Battiato (sappiamo che fra voi c’è qualcuno che lo odia: non ce ne faremo mai una ragione, sappiatelo!). Ebbene, nel 2016 avemmo l’occasione, grazie ad una serata organizzata nell’ambito di “Teatrock” a Corazzano (San Miniato), di interpretare in modo originale due sue canzoni come Vincanto: “Come un cammello in una grondaia” e “Un’altra vita”. Ci mettemmo molto, molto tempo ad arrangiare e provare questi due pezzi di Battiato per un piccolo intervento in una sola serata (gratis!) – e mai più rieseguiti dopo…ma l’abbiamo fatto volentieri: l’abbiamo detto, no, che ci è sempre piaciuto parecchio Battiato!
Ma bando alle ciance e veniamo alla cosa principale che volevamo raccontarvi oggi: lo spettacolo originale sul tema “guerra” che realizzammo su richiesta degli amici dei “Pane e Guerra”, nell’ambito della loro festa annuale “Almen nel canto non vogliam padroni”. La richiesta era quella di fare qualcosa per introdurre il successivo lavoro in gruppi e noi lo facemmo a modo nostro, cioè con uno spettacolo. Ricordiamo come una esperienza per noi preziosa il lavoro di preparazione, di riflessione e di ricerca condivise, di scrittura collettiva: il risultato vedeva testi, diapositive, letture, testimonianze, registrazioni, canti popolari e d’autore intrecciati per dar vita ad una riflessione articolata (e cantata) sul tema guerra e violenza, con poche risposte e tantissime domande. Anche per questo spendemmo molto, molto, molto tempo, ma non invano. E poi, anche i “Pane e Guerra”, che ringraziamo per averci dato questa possibilità, ci sono sempre piaciuti (quasi come Battiato).

Ecco un piccolo video tratto dallo spettacolo.

Ed eccp un altro piccolo video datato 16 ottobre 2016. Era lo spettacolo “Saluteremo il signor padrone, il lavoro nei canti popolari italiani” ed eravamo a S. Quirico in Collina (Montespertoli-FI), ospiti dell’associazione Prima Materia, nell’ambito della rassegna “Moment Musicaux”. Le foto sullo sfondo sono di Carolina Rugi (mostra “Bianco nero”).

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